[INTELLIGENZE VERDI]

Ci sono vari tipi di intelligenze.

Ci sono le intelligenze cosmiche, ci sono le intelligenze endoplanetarie, e poi ci sono le intelligenze dell’uomo, il quale ha creato le intelligenze artificiali.

L’intelligenza artificiale è un’opportunità, non è mica una sfiga.

Siamo l’unica specie del pianeta che (incredibile, ma davvero vero?) si è ‘evoluta’ senza avere un proprio habitat congeniale, e che per questo ha la necessità di ricorrere a strumenti artificiali per sopravvivere: non abbiamo corazza, non abbiamo pelliccia, dobbiamo ripararci dal sole e dal freddo, senza arnesi non mangiamo, i capelli ci rendono facile preda di qualsiasi rapace. In natura tutto si evolve fortificandosi, tranne noi umani, che abbiamo tutta l’aria di essere i veri extraterrestri del pianeta.

Ad ogni modo, come ci siamo inventati la zappa, ci siamo inventati il computer.

Potevamo farne a meno?

Boh! Ormai ce l’abbiamo e ce lo teniamo. E come per la zappa – che finché non la dai in testa a un altro individuo, è uno strumento che serve – lo stesso vale per il computer: tutto dipende dall’uso che facciamo degli strumenti che abbiamo a disposizione.

Il problema però è che non possiamo più continuare a devastare il pianeta che ci ospita con l’uso distorto delle intelligenze di cui siamo dotati. Ecco perché oggi servono quelle che io chiamo “intelligenze verdi”, capaci cioè di coniugare i frutti della terra con gli innegabili vantaggi del progresso tecnologico. Per riuscirci sono indispensabili la crescita personale e la comunicazione globale.

Non serve un partito politico, un movimento sociale o una fede religiosa, non ci sono valori da promuovere, non serve la ‘democrazia cristiana’ per un nuovo dio ‘green’, basta che ognuno di noi faccia il meglio per se stesso nei limiti invalicabili del rispetto altrui.

Basta dire «tu sei me» e il gioco è fatto.

(Immagini tratte dal web)

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